Sommario:
I fattori che determinano il rendimento nei pannelli solari.
Le celle solari sono essenzialmente dei diodi fotosensibili che lavorano nel quarto quadrante della caratteristica V-I.

Le curve tracciate si riferiscono a tre livelli di energia luminosa che colpiscono
la cella dei pannelli solari.
Quando R è uguale a 0 essa si comporta come un normale diodo.
Quando R è diverso da 0 ed è crescente la corrente inversa, cresce
ma si forma ai capi della giunzione una differenza di potenziale continua che
costituisce l'effetto fotovoltaica. Il diodo può dunque erogare corrente
ad un carico.

Per ogni valore della radiazione incidente sui pannelli solari (nel caso della
insolazione) esiste un punto M su una delle curve ad R = costante caratterizzato
dal fatto che è il punto di massima potenza.
Il rendimento massimo teorico di una cella è circa del 22%, quello pratico
è di solito del 15% circa. Cioè da 1 m2 di pannelli solari si
ricavano al massimo tra 130 e 160 Watt.
La tensione di uscita di ogni singola cella solare è di circa 0,5 volt.
È per questo che nei pannelli solari diverse celle vengono collegate
in serie in modo da disporre di tensioni elettriche più maneggevoli.
Le celle possono essere collegate in parallelo per aumentare la corrente di
uscita. La forma della cella è di solito circolare con diametro tra 50
e 100 mm ma esistono anche celle di forma quadrata. Il materiale usato è
solitamente silicio.
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